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CRPC 30

Trent’anni di futuro

Pratiche culturali per abitare il presente

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Tedacà Bellarte, Torino

Via Ludovico Bellardi, 116, 10146, Torino TO

Icon Calendario

26 giugno 2026

h 10:00 – 18:30

27 giugno 2026

h 9:30 – 13:30

Il CRPC – Corso di perfezionamento Responsabile di Progetti Culturali compie trent’anni.

Due giorni di incontri, pratiche e conversazioni sul presente e il futuro della cultura. 

Per fermarci, stare insieme e guardarci intorno.

illustrazione About Cta

Un mestiere che cambia: dentro e fuori

Il/la progettista culturale opera in un mondo sempre più polarizzato e frammentato. Deve saper leggere la complessità, assumersi responsabilità, reinventare strumenti e alleanze e scongiurare il rischio di burnout. CRPC 30 è uno spazio per riflettere insieme ed esplorare criticità e sfide di cui si parla ancora troppo poco.

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Un laboratorio collettivo,
non una conferenza

Un giorno e mezzo costruito a partire dall’idea che le risposte più interessanti emergano dal confronto e dall’incontro: generazioni diverse, gruppi di lavoro, dubbi condivisi, storie da raccontare. Esperti/e e artisti/e aiuteranno ad aprire le domande; il resto lo costruiamo insieme.

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Per la community CRPC
e per chi opera nella cultura

Trent’anni, centinaia di operatori e operatrici culturali formati, oggi attivi in istituzioni, reti, imprese, in Italia e in Europa.

Se hai fatto parte di questo percorso, questo anniversario è prima di tutto un’occasione per festeggiare insieme. L’evento è aperto a tutti/e: se lavori nella cultura o sei una voce curiosa, usciti a noi!

Il programma

Venerdì 26 mattina

10:00 – 10:30

Accoglienza e welcome coffee

10.30 – 11.00 Sessione di benvenuto

Abstract Persone

La giornata si apre con i saluti istituzionali e un intervento di presentazione dedicato alle origini del CRPC: il contesto culturale in cui è nato, le domande che lo hanno reso necessario e i principi che ancora oggi ne attraversano l’identità. Un momento per rileggere il percorso di questi trent’anni guardando alle sfide del presente.

Interviene

Ugo Bacchella
Fondazione Fitzcarraldo ETS

11.00 – 11.45 Formare nel presente, immaginare il futuro

Abstract Persone

A trent’anni dalla nascita del CRPC, vogliamo continuare a mettere al centro i bisogni di operatori e operatrici. Questa conversazione esplora come ripensare modelli, linguaggi e dispositivi formativi per restare rilevanti oggi, affinché la formazione non si limiti a trasmettere strumenti ma possa accompagnare reali trasformazioni.

Intervengono

Lucio Argano
Università Cattolica del Sacro Cuore Milano

Donatella Solda
Future Education Modena

Modera

Simona Martini
Fondazione Fitzcarraldo ETS

12.00 – 13.30 Progettare cultura tra tensioni e responsabilità

Abstract Persone

In un mondo sempre più polarizzato, dove attenzione, emozioni e immaginari sono continuamente contesi, quale ruolo ha oggi chi progetta cultura? Ogni progetto implica scelte: cosa raccontare, chi coinvolgere, quali spazi di espressione aprire. A partire da prospettive diverse, questa sessione interroga responsabilità, libertà e implicazioni del lavoro culturale oggi.

Intervengono

Luca Barretta
Sociologo digitale

Giuliana Ciancio
Liv.In.g., On The Move

Mary Ann DeVlieg
Esperta indipendente di human and cultural rights

Mercedes Giovinazzo
Esperta di processi di cooperazione transnazionale

13:30 – 14:30

Pranzo

Uno spazio di decompressione per rilassarsi, mangiare, continuare a conversare e alimentare il wall di pensieri condivisi.

Venerdì 26 pomeriggio

14.30 – 15.00 Non semplici parole: pratiche artistiche per abitare il presente

Abstract Persone

In un evento dedicato alla progettazione culturale, era necessario fermarsi e lasciare spazio all’arte. Non come intermezzo, ma come pratica capace di leggere il presente, mettere in discussione lo sguardo e aprire possibilità. Un intervento artistico per attraversare i temi dell’incontro in modo diverso.

A cura di

Fedoua El Attari

15.00 – 17.45

Cinque conversazioni
necessarie

Il pomeriggio si articola in cinque tavoli paralleli dedicati ad alcune tensioni che attraversano oggi il lavoro culturale. Non panel o lezioni frontali, ma spazi di confronto facilitato in cui mettere in comune esperienze, dubbi, pratiche e prospettive diverse.

A partire da uno stimolo iniziale, ogni conversazione lascerà spazio allo scambio tra partecipanti, nella convinzione che oggi progettare cultura significhi anche imparare a leggere la complessità senza ridurla, prendere posizione senza semplificare e costruire visioni collettive per orientarsi in un presente accelerato, interconnesso e a volte opaco.

Alessandro Bollo
Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

Alessandra Gariboldi
Culture Action Europe

Davide Quadrio
MAO – Museo d’Arte Orientale

Tavolo 1 Abitare la complessità Come può l’arte aiutarci a leggere il presente?

Abstract Persone

In che modo l’arte ci aiuta a leggere un presente sempre più digitale, complesso e saturo di narrazioni contrapposte? Può offrire orientamento o generare disorientamento, aprire possibilità o incrinare certezze. Una conversazione per interrogarsi su come le pratiche artistiche possano ancora spostare lo sguardo, metterci in discussione e attraversare le tensioni del presente senza semplificarle.

Introduce

Federica Rocchi
Collettivo Amigdala

Tavolo 2 Quando le parole si logorano Perché inclusione, cura e partecipazione diventano terreno di conflitto

Abstract Persone

Cosa accade quando parole come inclusione, diversità, partecipazione o cura si usurano? Nel momento in cui diventano slogan, terreno di scontro o strumenti identitari, il rischio è perdere anche ciò che rappresentano. Una conversazione per interrogarsi su cosa si è incrinato — e su come restituire senso al linguaggio del lavoro culturale.

Introduce

Matteo Negrin
Fondazione Piemonte dal Vivo

Tavolo 3 Progettare ai margini Come cambia questo lavoro quando si opera fuori dai centri?

Abstract Persone

Come cambia il lavoro culturale quando si opera in territori periferici, fragili o a tessuto rarefatto? Concetti come sostenibilità, impatto o audience development assumono qui significati diversi, più instabili e situati. Una conversazione su pratiche di resistenza, ritorno e reinvenzione e su cosa possono insegnare al lavoro culturale nel suo complesso.

Introduce

Antonella Iallorenzi
Compagnia Teatrale Petra

Tavolo 4 Punti di contatto Come istituzioni e scena indipendente possono incontrarsi?

Abstract Persone

Grandi istituzioni e scena indipendente condividono spesso gli stessi territori, ma raramente gli stessi spazi di lavoro. Eppure le possibilità di collaborazione esistono: risorse, pubblici, visioni, competenze. Una conversazione per interrogarsi su cosa rende difficile questo incontro — e su quali condizioni possano renderlo davvero possibile, senza appiattire le differenze.

Introduce

Beatrice Dema
Fondazione Club Silencio ETS

Tavolo 5 Collaborare senza farsi addomesticare Lavorare con altri settori senza perdere la forza del fare artistico

Abstract Persone

La cultura genera innovazione e dialoga sempre più spesso con altri mondi: welfare, educazione, salute, impresa, tecnologia. Ma come si costruiscono queste collaborazioni senza ridurre il lavoro artistico a semplice funzione o strumento? Una conversazione su possibilità, ambiguità e nuove alleanze, per valorizzare il potere trasformativo della cultura senza snaturarne la specificità.

Introduce

Stefano Beghi
Karakorum Impresa Sociale

17:45 – 18:30

Decompressione Collettiva

Uno spazio aperto per rallentare, attraversare le tracce lasciate dai tavoli di lavoro, continuare conversazioni iniziate altrove o semplicemente sostare. Tra appunti, installazioni partecipative e incontri informali, il foyer diventa un’estensione del confronto collettivo.

Dalle 19:30

Out of Office – ai Murazzi

A conclusione della giornata ci spostiamo ai Murazzi per un momento informale tra musica e conversazioni che continuano fuori dai tavoli di lavoro. Un’occasione per ritrovarsi, incontrare persone nuove e festeggiare insieme i trent’anni del CRPC. 

Sabato 27 mattina

09:30 – 10:00 Prima di ricominciare

Abstract Persone

La seconda giornata si apre con una pratica performativa collettiva che invita i partecipanti ad attivarsi, attraversare lo spazio e ritrovare una dimensione condivisa del corpo e dell’ascolto. Un momento per iniziare la mattina in modo diverso, lasciando che movimento, relazione e presenza preparino il terreno alle conversazioni della giornata.

A cura di

Associazione Tedacà

10.00 – 12.45 Quando le organizzazioni cambiano più lentamente delle persone che le abitano

Abstract Persone

Le persone cambiano. Le organizzazioni molto meno. Tra burnout, convivenza tra generazioni diverse e accelerazione dei cambiamenti, quali modelli organizzativi possono sostenere maggiore adattabilità, apprendimento reciproco e benessere, senza alimentare autosfruttamento e iper-performatività? Dopo una conversazione plenaria, la sessione prosegue in gruppi per esplorare pratiche, dubbi e possibilità di cambiamento nelle organizzazioni culturali.

Intervengono

Martina Beria
Ecosistemica

Laura Galuppo
Università Cattolica del Sacro Cuore

Anna Simioni
Esperta in trasformazioni, cambiamento e comportamenti organizzativi

Harmonia Aps

13:00 – 13:30

Prima di salutarci

Un ultimo momento collettivo per tornare sulle conversazioni emerse durante l’evento, salutarsi e celebrare insieme la conclusione del percorso della classe CRPC 2024/25. Perché alcune domande meritano di restare aperte — e alcune comunità di continuare a ritrovarsi.

Informazioni pratiche

SEDE DELL’EVENTO

Tedacà Teatro Bellarte
Via Ludovico Bellardi, 116
10146 Torino (TO)

Orari

Venerdì 26 giugno: dalle 10:00 – 18:30 + aperitivo e musica live 
Sabato 27 giugno: 9:30 – 13:30

Come arrivare

In metro: Linea 1, fermata Massaua (poi 10 min a piedi o bus 62, VE1 fermata Bianchi)
In bus: Linea 40 fermata Bianchi Est , Linea 13 fermata Campanella, Linea 65 fermata Parella-Via Servais
In auto: Parcheggio disponibile nelle vie limitrofe

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