CRPC 30
Trent’anni di futuro
Pratiche culturali per abitare il presente
Chi è oggi il/la progettista culturale?
Come si resta rilevanti in un mondo sempre più polarizzato e frammentato?
Come l’arte può aiutarci a leggere la complessità del presente?
È possibile fare questo lavoro evitando burn-out e autosfruttamento?
Il CRPC compie trent’anni. Non volevamo una celebrazione, non volevamo un convegno. Volevamo fermarci, stare insieme e guardarci intorno.
Negli ultimi trent’anni il CRPC ha formato centinaia di operatrici e operatori culturali, oggi attivi in istituzioni, reti indipendenti, imprese e territori in Italia e in Europa. CRPC 30 – Trent’anni di futuro parte da alcune domande centrali: chi è, oggi, il progettista o la progettista culturale? Quali responsabilità si assume? Come può restare rilevante? Cosa deve sapere, saper fare, e forse anche disimparare?
Un mestiere che cambia, dentro e fuori. Fuori, perché il contesto in cui operiamo è sempre più polarizzato e frammentato, e la cultura, come sempre, deve trovare il modo di abitare queste tensioni, di reagire e di non perdere il filo. Dentro, perché le pressioni crescono, il rischio di burnout aumenta e si moltiplicano le domande su come svolgere questo lavoro in modo sostenibile per sé, per le proprie organizzazioni e per i contesti in cui agiamo.
CRPC 30 – Trent’anni di futuro è il tentativo di fermarsi su queste domande: il ruolo politico della cultura, la sfida della complessità, il rapporto tra dimensione artistica e autonomia, il ricambio generazionale, il burn out, la formazione. Non per trovare risposte definitive, ma per capire insieme dove siamo e come abitiamo queste tensioni.
Un laboratorio collettivo, non una conferenza
Il programma è costruito attorno all’idea che le risposte più interessanti emergono dal confronto tra pari. La maggior parte delle sessioni sono spazi di lavoro collettivo,gruppi in cui portare dubbi, prospettive, storie ed esperienze dal campo. Esperti ed esperte, artisti e artiste aiuteranno ad aprire le domande; il resto lo costruiamo insieme.
Un giorno e mezzo costruito attorno all’incontro: tra generazioni diverse di progettisti/e, tra ospiti che vengono da mondi lontani dai nostri, tra la dimensione plenaria e il lavoro in piccoli gruppi, tra la parola e la pratica artistica.
Progettare cultura è ancora uno dei lavori più belli del mondo ma richiede strumenti nuovi, alleanze diverse e immaginazione radicale.
Programma
Programma
Venerdì 26 giugno — dalle 10:30
Sabato 27 giugno — dalle 9:30
ll CRPC è molto più di un percorso di formazione: è un’esperienza che continua nel tempo, grazie alla community degli Alumni, agli esperti, esperte coinvolti/e che, negli anni, hanno intrecciato relazioni, pratiche e traiettorie professionali e personali.
Se hai partecipato o stai partecipando al CRPC, questo anniversario è prima di tutto un’occasione per festeggiare insieme a te, che fai parte di questo viaggio lungo trent’anni.
L’evento è anche aperto a tutte e tutti: che tu sia una/un professionista della cultura o una voce curiosa proveniente da altri ambiti, ci farà piacere averti con noi.
L’evento è realizzato con il sostegno di Fondazione CRT.
Informazioni pratiche
SEDE DELL’EVENTO:
Via Ludovico Bellardi, 116
10146 Torino (TO)
ORARI
Venerdì 26 giugno: dalle 10:30 – 18:30 + aperitivo e musica live
Sabato 27 giugno: 9:30 – 13:30
COME ARRIVARE
In metro: Linea 1, fermata Massaua (poi 10 min a piedi o bus 62, VE1 fermata Bianchi)
In bus: Linea 40 fermata Bianchi Est , Linea 13 fermata Campanella, Linea 65 fermata Parella-Via Servais
In auto: Parcheggio disponibile nelle vie limitrofe