Valutazione e impatti Toolkit
11/11/2025

Generare valore, valutare gli impatti Un vademecum scritto da Fondazione Fitzcarraldo, pensato per e insieme a chi opera nel settore culturale.

Misurare l’impatto culturale è un terreno complesso: il vademecum di Fondazione Fitzcarraldo offre strumenti e riflessioni per orientarsi al valore, non solo ai numeri.
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Scritto da / Segnalato da Sara Marconi

Il vademecum nasce prima di tutto per raccogliere gli apprendimenti di una sperimentazione sul campo curata da Fondazione Fitzcarraldo, al fine di offrire spunti concreti sul tema della valutazione di impatto a chi opera nel settore culturale. 

Gli apprendimenti sono inseriti e contestualizzati all’interno di premesse metodologiche ed elementi essenziali su cui si fonda l’approccio di Fondazione Fitzcarraldo alla valutazione degli impatti, sfidando intenzionalmente le retoriche sul tema. 

I contenuti del documento hanno radici profonde nell’esperienza pluriennale di Fitzcarraldo sul tema della valutazione, ma si nutrono delle evidenze e degli apprendimenti emersi da due anni intensi di percorsi di accompagnamento, formazione e ricerca avviati nel 2019. In particolare, 35 imprese culturali (di cui più della metà appartenenti alla comunità di Funder35) hanno sperimentato approcci metodologici e strumenti operativi per la valutazione degli impatti. Un’opportunità per migliorare non solo la propria sostenibilità economica e sociale, ma anche la propria capacità di contribuire in modo attivo e consapevole allo sviluppo sostenibile dei territori.

Te lo suggeriamo perché

La valutazione degli impatti in ambito culturale è un terreno difficile, pieno di insidie concettuali e pratiche. Tuttavia, è un’attività cruciale per la crescita e la sostenibilità del settore.

A partire dalla profonda conoscenza di Fondazione Fitzcarraldo in merito al settore culturale, il vademecum affronta in modo specifico la complessità della valutazione degli effetti della cultura, anche per via della natura qualitativa e spesso intangibile dei risultati che essa può produrre. Il vademecum sottolinea l’importanza di superare un approccio puramente tecnico alla valutazione, considerandola invece come un tema profondamente culturale e “politico”. La domanda da porsi non è semplicemente “cosa valutare e come farlo?”, ma piuttosto “a cosa diamo valore?”. Un esempio è la valutazione di una biblioteca: misurare il numero di prestiti è facile, ma non tiene conto del capitale culturale che essa genera per i suoi utenti, un aspetto più difficile, ma non per questo meno rilevante.

Il vademecum nasce dalla necessità di accogliere e condividere le sfide uniche che il settore culturale si trova a dover affrontare in questo ambito. È pensato per facilitare un percorso di apprendimento, adottando intenzionalmente un approccio al servizio delle organizzazioni, ma non solo: vuole essere un punto di riferimento per chiunque voglia orientarsi in questo terreno, dalle organizzazioni culturali a decisori pubblici e privati.

Per questo, offre una visione insieme pragmatica e strategica della valutazione. In questa prospettiva, la valutazione diventa un potente strumento di pianificazione strategica e di trasparenza nei confronti delle comunità di riferimento.

Il vademecum sottolinea con urgenza che la valutazione degli impatti non riguarda solo la misurazione dei risultati, ma rappresenta un’opportunità per migliorare la propria sostenibilità economica e sociale e per contribuire in modo attivo e consapevole allo sviluppo sostenibile dei territori.

Perché può esserti utile?

Il vademecum permette di avvicinarsi al tema della valutazione e degli impatti al di là delle retoriche, esplicitando, condividendo e affrontando le sfide specifiche per chi opera nel settore culturale, dove, a differenza di altri settori del Terzo Settore, la logica degli impatti non è di per sé naturale. Percepirsi responsabili verso la collettività è un aspetto relativamente nuovo per la produzione culturale, storicamente più incentrata sui contenuti che produce che sugli impatti che vuole generare. Il concetto stesso di impatto si fonda sulla premessa dell’intenzionalità, una categoria che non appartiene necessariamente alla produzione artistica.

Nel vademecum, Fondazione Fitzcarraldo offre prospettive e approcci per inquadrare, accogliere, tradurre e adattare il tema della valutazione e degli impatti nel settore culturale.

Consente inoltre di espandere il senso e le ragioni che sottendono la valutazione, superando l’imbrigliamento per cui troppo spesso ci si ritrova a ridurre la valutazione a una questione di metriche da applicare, non di rado imposte dall’alto. Chi legge può scoprire la valutazione e l’orientamento agli impatti come opportunità di crescita e di trasparenza, a patto di affrontarla non solo con gli strumenti metodologici giusti e le competenze tecniche, ma soprattutto con una chiara consapevolezza di ciò che si vuole generare e del valore che si vuole creare.

I contenuti della seconda metà del documento sono una rielaborazione di evidenze e di apprendimenti emersi durante il percorso guidato da Fondazione Fitzcarraldo, dunque anche molto pragmatici.

I contenuti sono articolati come un percorso e una guida, le cui parti principali sono:

  • introduzione: sebbene vi sia un riconoscimento sempre più ampio degli impatti positivi generati dalla cultura, la sfida della misurazione di tali impatti appare tutt’altro che compiuta, in buona parte per la natura qualitativa e complessa degli effetti che la cultura può produrre. Tuttavia, non è solo un problema di misurabilità. Il vademecum affronta e offre prospettive a partire da una premessa: il concetto di impatto si fonda sull’”intenzionalità”.
  • visione: una spiegazione dell’approccio e della visione adottata da Fondazione Fitzcarraldo nel percorso di sperimentazione, che offre alcuni capisaldi della valutazione, in particolare nel settore culturale: l’impatto come tema di natura profondamente culturale, oltre che politica e la valutazione non solo come modus operandi per le organizzazioni, ma anche un modus intelligendi, ritrovando le motivazioni profonde che spingono a fare cultura e gettando le basi per alleanze fondate su visioni comuni.
  • apprendimenti: sette punti elaborati anche insieme ai partecipanti. Derivano in parte dai principi chiave su cui Fondazione Fitzcarraldo ha fondato la formazione, ma il percorso ha aiutato ad articolarne e precisarne il valore e il senso dal punto di vista delle organizzazioni. Sono pensati per supportare altri a comprendere cosa attendersi quando ci si apre a processi valutativi adottando una logica per impatti.
  • nodi critici: un’analisi delle principali sfide e criticità emerse, che riguardano in modo particolare questioni metodologiche, con suggerimenti pratici per affrontarle.

Il vademecum si chiude con alcuni spunti e riflessioni per il futuro e con un piccolo glossario per orientarsi tra i termini tecnici presenti nel documento.

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